Dopo estenuanti trattative condotte davanti a degli ottimi gnocchetti al tartufo in un delizioso ristorante ad Arcugnano , Altra Musica è lieta ed ogogliosa di proporre nel nuovo negozio in Via Manin SONUS FABER.
Certamente non facile, oppure facilissimo, parlare di questo marchio, nato nei primi anni 80 per merito di Franco Serblin e soprattutto per il suo amore per la musica, ed evidentemente, per quel qualche cosa di più che, a volte, spinge la persona a fare qualche cosa di straordinario. Frequentavo il negozio di Lorenzo Zen, a Schio, io, col mio Linn Sondek LP 12 ( lo stesso che ho ora) con Audio Research , Michaelson &Austin TVA10 e Magneplanar, ed era il 1980. Erano gli anni dei compattoni, dei rack (non che ora per certi aspetti sia meglio, anzi!) dei mobiletti con le antine in vetro, delle casse di cartone pressato , ma anche gli anni di prodotti straordinari, di entusiasmo, anche se la parola crisi si leggeva già sui gloriosi Stereoplay e Suono. L'alta fedeltà italiana era rappresentata da pochi marchi ,STEG, Galactron( questa più che altro per meriti estetici discutibili) e la onnipresente ESB e altri che mi piacerebbe citare come REVAC, HIRTEL ecc. Prodotti la cui fama comunque non passava i confini nazionali a parte un paio di eccezioni ( trovai una accoppiata Galactron a Londra venduta addirittura ad un prezzo inferiore a quello italiano, e le ESB presentate in un CES, inteso come Consumer Electronic Show....)
Il "Progetto SNAIL " il ...progetto chiocciola,sembrava qualcosa di affascinante e misterioso, venne presentato, non ufficialmente al SIM di Milano (salone internazionale della musica) nel 1980,appunto, le riviste incominciarono a parlarne, a mostrare qualche foto in anteprima, dove più che al suono, ovviamente si dava risalto alla caratura costruttiva, assolutamente inusuale e spettacolare per raffinatezza, materiali e capacità artigianale. Per la prima volta un diffusore acustico, un sistema di altoparlanti, veniva paragonato, costruito, assemblato, pensato, soprattutto ( ovviamente il disegno, il progetto, la realizzazione erano lì, meravigliosamente, nella mente di Serblin ) come uno strumento musicale. Mi ricordo che troneggiavano nel negozio di Lorenzo Zen, mettendo in ridicolo per bellezza e impatto estetico, tutti gli altri sistemi di diffusori dell'epoca ( tra l'altro oggetti che sono rimasti nella nostra memoria audiofila, mentre ora, nonostante la mole di "nuovi podotti" ben poco supera, quasi nulla, l'interesse per pochi mesi, ritornando immediatamente nel dimenticatoio, ammesso che abbiano avuto un momento di gloria nel disinteresse generale )
Il "progetto Snail " come da foto, comprendeva un sistema composto da una unità centrale contenente la sezione bassi, e due, chiamiamoli così, satelliti collegati tramite delle "braccia" estensibili e ruotabili
Gli altoparlanti erano JBL, all'epoca ( e anche oggi) i migliori disponibili, il filtro cross-over, esterno, probabilmente per fini estetici, era costruito con i migliori materiali e i cavi di collegamento, a quel tempo la questione cavi era agli inizi, erano , anche quelli quanto di meglio offriva il mercato.
Le "braccia" collegate alla sezione bassa frequenza, permettevano vari "tuning" in lunghezza e posizionamento dei satelliti, in funzione dell'ambiente e dell'acustica