Benvenuti nel sito ALTRA MUSICA di Fabio Fabris

Da 1993 Altra Musica fornisce consulenza, installazione e vendita dei migliori prodotti HI FI scegliendoli non solo per le caratteristiche sonore, ma anche per l'estetica e l'affidabilità. Nel corso degli anni lo scopo è sempre stato lo stesso!! La passione per la musica, prima di tutto, e la sua corretta riproduzione
Per questo motivo Altra Musica conserva tutte  le prove tecniche, e gli articoli di tutti i prodotti HI FI recensiti dalle riviste italiane, e molte di quelle estere, dal 1969 ad oggi, anche per riscoprire , in quest'epoca dove la parola d'ordine sembra essere "digitale", tutto il fascino e il grande suono dell'era analogica.
Set up e controllo di giradischi , bracci e testine, in particolare del famoso LINN LP 12
Servizio di trasferimento su Hard disk o su Nas di rete dei propri CD per ascolto tramite  lettori DS
Riconatura altoparlanti, restauro apparecchiature d'epoca

MUSICA LIQUIDA
Il mondo dell'appassionato di musica ma soprattutto di HI FI, il cosidetto "audiofilo" è sempre stato poco propenso, e a volte a ragione, e  piuttosto dubbioso per quanto riguarda le novità tecnologiche, basta ricordare la oramai passata ( o forse no?....)  diatriba che vedeva  il suono del CD a confronto con quello dell'LP... Non poteva quindi far eccezione la “musica liquida" termine decisamente poco adatto per definire una rivoluzione in campo audio  Ovvio che non si sta parlando di una fruizione di bassa qualità, ma di sistemi, per la prima volta, che non utilizzano supporti fisici,e che permettono, tramite software ad alta definizione e adeguate apparecchiature audio, di godere la musica finalmente senza il "rumore" del supporto fisico, sia esso LP piuttosto che CD
La "musica liquida", quindi, non è "un altro formato" dopo gli innumerevoli tentativi del mercato, come DVD audio SACD DCC Minidisc ecc, ma forse come non mai, la maniera migliore, e sicuramente la più comoda, per gestire la propria raccolta musicale e ascoltarla al meglio.
Parola di "audiofilo" !!

RECENSIONE AMPLIFICATORE DENSEN B 130

RECENSIONE AMPLIFICATORE DENSEN B 130 - ALTRA MUSICA di fabio fabris
   LA VITA E' TROPPO CORTA PER UNA BANALE HI FI , questo è il motto della DENSEN
Ebbene,lo devo ammettere, i miei riferimenti sono stati, nel corso degli anni, più o meno sempre gli stessi, nomi che , per mia personale esperienza, e quindi da non prendere come oro colato, hanno superato indenni gli anni o più semplicemente l'interesse. Tra questi mi piace ricordare , nel campo dell'amplificazione più recente Linn e Krell,e   Primaluna .  Densen era un nome che avevo considerato relativamente, soprattutto perchè importato da ditte che non trattavo. Una serie di prodotti danesi, certamente non pubblicizzati sulle riviste, sempre pronte a pubblicare recensioni entusiastiche di qualsiasi prodotto , purchè paghi adeguatamente pagine di pubblicità. Eppure il costruttore è noto, basta una ricerca sulle riviste di anni fa per trovare il Densen Beat, ancora in produzione, per capire la filosofia di progetto e la longevità dei prodotti, sintomo di oggetti tesi a dare soddisfasione ai loro proprietari per lungo tempo, e non trascinarli nella follia tipicamente "audiofila" dell'oggetto obsoleto dopo  6 mesi dall'acquisto, follia accentuata qualche anno fa dalla vera e propria malattia da audiovideo....
Come le Vandersteen sembra che l'estetica  del Densen B 130 sia controversa. La purezza del disegno, la semplicità tipicamente nordica delle linee ( accentuata parecchio nella finitura alluminio ) lo rendono ai miei occhi semplicemente perfetto.  E'un amplificatore, alluminio finemente spazzolato, display, e pochi essenziali comandi. Telecomando ( si chiama Gizmo) opzionale.
Già le caratteristiche tecniche comunque confermano l'idea di un oggetto decisamente di classe superiore. 80 watts per canale su 8 ohms e 160 su 4 ohms, sintomo di una ottima e anabolizzata alimentazione.  L'alimentatore è un 500 VA, coadiuvato da ben 100.000 microfarad !! La sezione degli ingressi comprende: CD, TUNER, LINE 1, che all'occorrenza, tramite un modulo opzionale da inserire internamente, può essere configurato come phono, sia MM che MC, con numerose possibilità di variare impedenza di ingresso, sensibilità e guadagno, LINE 2,  due ingressi denominati TAPE che possono ovviamente accettare lettori DVD, BLUE-RAY, ma anche l'uscita analogica di un computer o di un dispositivo APPLE, e un in out per un processore esterno. Le uscite sono due pre out, nel caso di biamplificazione attiva o passiva, e la classica morsettiera per le casse. Interessante leggere che il costruttore fa notare come la morsettiera delle casse, pur essendo comunque funzionale, rifugge dalle pur bellissime WBT e compagnia bella, ritenendo che quelle utilizzate fanno benissimo il loro dovere senza far spendere inutili soldi.
I comandi, essenziali, 4 per parte simmetrici e in centro il display, sono a pulsanti asserviti da microrelè. Con un paio si alza ed abbassa il volume,con un paio si sceglie la sorgente, e con uno si inserisce l'eventuale processore. Facile, vero?
Internamente si può notare il grande toroidale incapsulato in un contenitore ,la selva dei condensatori marchiati Densen ( i componenti di serie non ritenuti all'altezza del progetto vengono costruiti in casa ) e la tecnologia SMD .
E, dunque, come suona questo oggetto? solita quantità di cavi XLO, TRANSPARENT, AUDIOVECTOR e altri che illustrerò a breve. Le casse, per rimanere in Danimarca, sono le Audiovector.
Tutti quelli che lo hanno ascoltato, e anche chi poi lo ha acquistato, magari solo il modello inferiore, il B 110 o i più impegnativi pre e finale, sono concordi nel definire il suono di questi prodotti come estremamente naturale e pulito, esente da forzature o colorazioni , con una notevole disinvoltura nel non farsi notare se non per dolcezza e trasparenza. Anche in questo caso è difficile descrivere un amplificatore che cerca di non suonare, di non aggiungere o togliere nulla. Difficile quindi discutere di bassi o di alti.
La recensione potrebbe finire anche così , senza parlare di altro.  Il volume sale, la musica è piacevole e appagante, cosa chiedere di più? La Traviata è splendida, commovente, disarmante per compostezza e neutralità, le Audiovector, talmente neutre da non esistere, e rimane paradossalmente una sorta di insoddisfazione. tutto qui? nulla di esplosivo, di spettacolare? ma dove sono i bassi tellurici? gli alti radiografanti? Ci sono, ci sono tutti, ma sono discreti, al loro posto , coi colori, e gradazioni , le porzioni giuste.
Certamente non si ascolta l'ampli o le casse, ma la magia della musica, quel qualche cosa che ogni giorno sembra sfuggirci, affievolito, allontanato . Non so come definirlo, ma questa amplificazione è come se mettesse degli occhiali a chi "crede " di vederci bene, ma, all'improvviso, vede meglio, più definito, più chiaro, con una diversa prospettiva.  Un ampli da 10 e lode.



GENNAIO CON VANDERSTEEN E ALMARRO

GENNAIO CON VANDERSTEEN E ALMARRO - ALTRA MUSICA di fabio fabris
Per il mese di gennaio in dimostrazione le casse acustiche Vandersteen 1 CI e l'amplificatore a valvole Almarro

L'1Ci è il modello di ingresso nel catalogo Vandersteen: diffusore fa pavimento a 2 vie in sospensione pneumatica, è equipaggiato con un midwoofer da 20 cm e un tweeter da 25 mm. Disegnato per lavorare in ambienti di dimensioni ridotte, il Model 1Ci è in grado di sonorizzare agevolmente sale di media ampiezza grazie al generoso diametro e alle pregevoli caratteristiche del suo altoparlante principale.
Come ogni diffusore Vandersteen, le sue peculiarità soniche sono improntate ad una sana musicalità e alla massima coerenza tonale, unite ad una raffinatezza e a una capacità di risoluzione che permettono l'abbinamento sia ad elettroniche di fascia economica che a quelle più performanti. La tecnologia "minimum baffle" prevede che il mobile che ospita gli altoparlanti sia appena più largo degli altoparlanti stessi e rivestito di materiale fonoassorbente.
Il mobile viene anche irrigidito con rinforzi interni e riempito di materiale assorbente per minimizzare risonanze residue. Grazie a questi accorgimenti la diffrazione dell'onda acustica degli altoparlanti è ridotta al minimo come pure le vibrazioni spurie del cabinet e la sensazione di ascolto sarà simile a quella offerta da un diffusore planare, privo di significative coloriture e distorsioni.

Il Model 1Ci, pur costando una cifra più che ragionevole, sarà in grado di rendere giustizia a qualsiasi elettronica e sorgente gli venga collegata. Esso rappresenta il miglior investimento per quegli appassionati che desiderano far crescere progressivamente il livello del loro impianto, senza per questo essere costretti a cambiare i diffusori o a spendere per essi cifre impegnative fin da subito.
Dotato di buona efficienza e facile pilotabilità, l'1Ci si presenta con il look classico delle Vandersteen: una tela in tessuto fono trasparente avvolge la quasi totalità della struttura esterna mentre le due estremità superiore ed inferiore sono delimitate da pannelli in legno, disponibili in varie essenze. Al di sotto del diffusore va obbligatoriamente collegato il corto stand in metallo che permette di regolarne l'inclinazione, ottimizzando così la risposta temporale degli altoparlanti in funzione della distanza dal punto d'ascolto.

SCHEDA TECNICA

Diffusore da pavimento a 2 vie, 2 altoparlanti

Componenti: 1 mw da 20 cm in sospensione pneumatica, 1 tw da 25 mm

Risposta in frequenza (Hz): 38-22.5K

Impedenza: 6,8 Ohm (+/- 2 Ohm)

Sensibilità: 90 db/w/m

Dimensioni: 30 x 91 x 25 cm (LxAxP)

Peso: 20 kg

Note: frequenza di taglio 2.800 Hz – 6 dB/Oct.

Amplificatore raccomandato: 20-100 watts. Regolazione a passi +/- 6 dB per tweeter.

DIFFUSORI ATC SCM 40

DIFFUSORI ATC SCM 40 - ALTRA MUSICA di fabio fabris
A BREVE


RECENSIONE VANDERSTEEN 1Ci

RECENSIONE VANDERSTEEN 1Ci - ALTRA MUSICA di fabio fabris
VANDERSTEEN 1 Ci
Quanti anni sono passati?  Molti, veramente, da quando nel 1993 vendevo le Vandersteen!! Erano importate da Sound and Music, e già erano in catalogo da parecchi anni. Il modello di maggior successo, le Vandersteen 2, addirittura sono costruite dal 1977 e il sito del costruttore dice che ne sono state costruite, e vendute, più di 200.000 coppie!!!  Un bel successo per un diffusore che certo non appare più di tanto sulle riviste, che non si fa una pubblicità sfegatata. Eppure un successo ottenuto con un progetto evidentemente serio, che evita le mode, e, di conseguenza, una rapida obsolescenza.
Se mi chiedessero, attualmente, di scegliere un diffusore, sarei sinceramente imbarazzato. L'annuario propone qualche cosa come  300 marchi di diffusori!! Ci sono sul mercato italiano oltre 5000 modelli di diffusori!!!  Ovviamente una offerta che supera abbondantemente la richiesta. Quindi, su cosa punterei, oltre naturalmente che al buon suono? Un terzo dei marchi vanno e vengono nell'arco di una stagione, alcuni hanno prezzi che superano il listino delle supercar, altri non meriterebbero neppure di essere inseriti. Eppure generano confusione, distolgono da un corretto acquisto.
L'estetica delle Vandersteen sembra dividere il gusto delle persone. Chi le trova fantastiche, un monolite nero stile 2001, essenziali e quindi adatte ad ogni ambiente, bellissime , e chi invece non le sopporta. Troppo "old style" con un impatto ambientale negativo, perfette, forse, per le unghie del gatto, o della gatta, come sarebbe nel mio caso. Ma non credo siano nate per quello. Sono nate per portare a casa dell'ascoltatore serio e attento alla musica ( oramai preferisco evitare il termine "audiofilo" ) e al portafoglio un diffusore estremamente musicale, abbastanza semplice da posizionare in ambiente, che si " accontenta" solo di un ottima sorgente e di un amplificatore che sia in grado di valorizzarne le doti timbriche e di neutralità.
La coppia di monoliti ha sotto, praticamente obbligatorio, una sorta di stand a forma di croce ( perfetti dunque anche nel caso di attacchi di vampiri ) che inclinano di pochi gradi il diffusore e terminano lato pavimento con acuminate punte.
La costruzione del diffusore, essendo quasi impossibile rimuovere la griglia, estremamente trasparente al suono, si intravvede.Tweeter a cupola metallica da 2,5 cm, montato su una sorta di castelletto che appoggia sulla struttura che contiene il woofer, un bel componente da circa 20 cm con sospensione in gomma
Una elegante cornice in legno naturale circonda la circonferenza della parte inferiore e superiore del diffusore. posteriormente anche un attenuatore L-pad sul tweeter per adattarlo all'assorbimento della stanza o ai propri gusti personali. Io personalmente lo ho tenuto completamente non attenuato.
I morsetti posteriori sono quanto di più classico si possa immaginare, con delle grosse viti che si stringono attorno al cavo.Da notare che il passo delle viti è 4 mm, quindi svitandole, togliendole, si possono usare comuni connettori a banana.
Gli amplificatori che si sono alternati e divertiti a farle suonare, in una fin troppo tranquilla vigilia di Natale son stati, in ordine alfabetico, l'ALMARRO monotriodo in classe A, il Densen B 130, 80 watts per canale danesi e il Primaluna, oramai superconosciuto
Cavi XLO, Audiovector e Transparent, visto che, come su tutte le recensioni che si rispettano, si deve fare l'elenco del corredo.
Se all'ascolto di questi ottimi diffusori sperate di strapparvi i capelli dall'entusiasmo, sappiate che non è così.  Le Vandersteen stupiscono senza alcun effetto speciale, senza immagini da brivido, senza alti superdettagliati e super trasparenti, senza bassi tellurici o medi da radiografia. Eppure il suono che ne esce è un esempio di equilibrio, di invito all'ascolto prolungato e riposante.
L'equilibrio tonale vira leggermente al caldo, direi soffuso, con una sensazione estremamente piacevole, quasi vellutata. Lo spazio tra i diffusori, circa 2 metri e mezzo è riempito molto bene con una immagine ben dimensionata, profonda quanto basta per ricreare correttamente i vari piani sonori senza dilatarli o appiattirli, con un piacevole effetto "canale centrale" con le voci, soprattutto maschili.
Il carattere del diffusore non gli conferisce una dinamica esplosiva, soprattutto coi due valvolari, che comunque sopperiscono con una notevole quantità di fascino. Il Densen sembra il più adatto a transitare per il cross-over ed arrivare con piglio agli altoparlanti. Il basso è più corto e percussivo e l'immagine è più chiara e meno rarefatta. Solo una questione di gusti.
Affascinanti con la musica lirica, una stupenda  Traviata  diretta da Muti viene riprodotta dalle due Vandersteen con una raffinatezza davvero notevole, il palcoscenico è ricreato perfettamente, e le voci sono assolutamente naturali e credibili . Con L'organo da chiesa sfoderano un basso energico e piuttosto potente  , abbastanza profondo, comunque capace di riempire l'ambiente e di dare la sensazione di esserci. L'appassionato di rock forse le troverà meno dinamiche di altri diffusori più aggressivi, forse i piatti metallici della batteria saranno solo un poco meno scintillanti, ma l'ascolto di Quadrophenia degli Who è godibilissimo e , in alcuni momenti, molto coinvolgente.
Insomma un diffusore che potrà apparire "semplicemente " ottimo, senza la follia da HI -END e soprattutto in grado di dare assolutamente tutto quello che promette. Che è quello che forse , per colpa di una certa fascia di "audiofili" e di certa HI-FI , appunto, paranoica, si è perso. Il gusto e la soddisfazione di ascoltare bene la musica ,alla faccia di chi spende migliaia di euro per oggetti che non valgono nulla. Grazie Vandersteen